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Cooperativa Edificatrice Cusano Milanino: cenni storici

La Cooperativa Edificatrice di Cusano Milanino nasce grazie all'iniziativa di trentasette Cusanesi (quindici contadini, cinque muratori, tre fattorini, quattro falegnami, un meccanico, un impiegato, un carrettiere, due giardinieri, un tipografo, un facchino, un panettiere, un imballatore ed un pollivendolo) che la domenica mattina del 2 dicembre 1906, davanti al notaio Giuseppe Gabuzzi e alla presenza dell'ingegner Eolo Bollini di Como e del facchino Angelo Ghislandi di Dergano, chiamati a testimoni, sottoscrivevano l'atto costitutivo di una «Società Anonima Cooperativa» con la denominazione di Cooperativa Edificatrice di Cusano sul Seveso, versando un capitale di 3.050 lire pari a 122 azioni e intraprendendo quella che a molti dovette apparire come una rischiosa e temeraria impresa, ma che, grazie al coraggio ed alla ferma volontà dei soci fondatori, diventava la base sulla quale da cent'anni si fonda la nostra cooperativa.

Il loro progetto ebbe inizio nel 1907 quando il Consiglio di amministrazione, presieduto da Giuseppe Sala, deliberò la realizzazione della prima costruzione (l'attuale via Tagliabue 1/F) che vantava 18 alloggi (appartamenti) e spazi commerciali, che ancora oggi testimonia l'impegno, di quei primi amministratori, nel voler migliorare il livello abitativo a favore delle classi economicamente più svantaggiate. Le difficoltà economiche non mancarono, ma con la fiducia dei soci, che man mano aumentavano, e con l'apporto del deposito sociale, si poté costruire, nel 1910, il secondo edificio (via Tagliabue I/E) con 21 alloggi (appartamenti) e 3 spazi commerciali. In seguito, i momenti difficili ed incerti della guerra libica e quelli più gravi del primo conflitto mondiale imposero una lunga sosta nell'esecuzione del programma di sviluppo. La terza casa fu realizzata solo nel 1926 (l'attuale via Tagliabue 1/G) con 12 alloggi (appartamenti) e 4 spazi commerciali, poi nel 1929 venne la quarta costruzione (Via Matteotti 35 con 21 appartamenti) che non fu qualitativamente paragonabile agli stabili costruiti in precedenza, tant'è che, mentre quelli del 1907, del 1910 e del 1926 sono giunti fino a noi, l'edificio del 1929 è stato in parte demolito e nell'area sulla quale insisteva è stata edificata, nel 1987, l'attuale sede sociale.

Durante il periodo del fascismo la cooperativa edificatrice venne commissariata: nel 1935, l'allora podestà ordinò lo scioglimento del Consiglio di amministrazione in carica, affidando all'avvocato Zumbini l'incarico di riorganizzare gli organi amministrativi della nostra Cooperativa. Ammirevole fu l'atteggiamento del corpo sociale che, nonostante gli avvenimenti del periodo, ebbe grande fiducia nella struttura cooperativa e in tutto quello che allora rappresentava: il corpo sociale, infatti, seppe combattere e resistere duramente agli attacchi che miravano a ledere i diritti e le ricchezze patrimoniali dei soci e non cedette mai alla paura e alla tentazione di arrendersi di fronte ai tentativi del regime di impadronirsi di tutta la proprietà.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale mise ancora a dura prova il corpo sociale che però, nonostante l'incertezza dell'avvenire, restò fermamente fedele, ancora una volta, alla società: i depositi sociali pur fra innumerevoli difficoltà, anziché diminuire registrarono un lieve aumento. Nel dopoguerra l'attività della Cooperativa Edificatrice riprese con slancio e tra il 1950 e il 1968 sorsero ben tredici edifici, tra cui il Circolo ricreativo e la sala da ballo.

La Cooperativa, infatti, non pensò solo a costruire case da assegnare ai propri soci, ma fin dalla sua fondazione e poi negli anni successivi riuscì ad avviare attività commerciali nel settore alimentare e seppe anche realizzare spazi ricreativi come la sala da ballo e il gioco delle bocce: la riconosciuta importanza sociale della condivisione del tempo libero ebbe il suo culmine nel 1952 quando si diede vita al Centro sociale cooperativo «Angelo Ghezzi», una struttura autonoma, indipendente a livello gestionale e amministrativo, voluta per meglio coordinare le numerose attività ricreative che nascevano all'interno del corpo sociale.

Quasi tutte le costruzioni sono state realizzate dalla Cooperativa con mezzi propri (ovvero tramite il risparmio sociale) e solo tre edifici sono stati parzialmente finanziati con mutui ordinari. Il Consiglio di amministrazione verificava, nei fatti, che l'autofinanziamento era il mezzo migliore per contenere il costo dei canoni di godimento degli appartamenti da assegnare ai soci.

A questo punto la proprietà contava 554 alloggi e 35 spazi commerciali.

Nei decenni che seguirono la Cooperativa Edificatrice continuò con impegno il suo cammino, anche nella collaborazione con l'amministrazione comunale con la quale, alla fine degli anni Settanta, mise a punto un piano di urbanizzazione che permise di ottenere terreni in diritto di superficie dando così vita, nel 1981, al quartiere di via Stelvio che assieme alle quattro costruzioni di via Monte Grappa (la cui edificazione avvenne agli inizi del 1974) diede vita al quartiere di Monte Grappa-Stelvio, quartiere che verrà ultimato nel 2001 con le autorimesse di via Stelvio 69.

L'ultimo sforzo edilizio della Cooperativa, ultimato da poco, è rappresentato dalle case di via Pedretti (ex area CIA).

Oggi la Cooperativa Edificatrice, più che mai integrata sul territorio di Cusano Milanino, conta 4674 soci: all'incirca 3000 abitano negli appartamenti della Cooperativa, composti da 1005 alloggi a proprietà indivisa, 32 a proprietà divisa, 459 box, 57 siti commerciali, 1 sala conferenze e 2 sale destinate alle riunioni dei delegati di caseggiato.

Nel consegnare il testimone della staffetta cooperativistica ai soci ed agli amministratori che verranno (speriamo numerosi), legando così passato presente e futuro, vorremmo trasmettere il monito di continuare a guardare al futuro cogliendo le opportunità e le innovazioni tecnologiche che verranno e permetteranno di far proseguire e crescere la nostra società, senza mai però dimenticare le origini e i principi fondatori che hanno dato vita alla nostra Cooperativa Edificatrice Cusano Milanino e che l'hanno guidata fino ad oggi.